sabato 9 giugno 2012

Case di riposo: irregolari una su due

Troppe strutture sanitarie per gli anziani accreditate con il servizio sanitario ma irregolari, fino al 50 per cento in alcune regioni. È uno dei risultati dei controlli dei Nas che hanno portato la commissione d’inchiesta sul Servizio sanitario nazionale guidata da Ignazio Marino a deliberare un «calendario di sopralluoghi a sorpresa».


Secondo i dati dei carabinieri nel biennio 2010-2011, da 590 controlli in Rsa sono emerse 154 strutture non conformi (12 sono state chiuse) con picchi in alcune Regioni dove le strutture fuorilegge sfiorano (o superano) anche il 60 per cento (ad esempio: 13 su 18 in Abruzzo, 16 su 24 in Campania). Moltissime irregolarità anche tra le altre strutture ricettive per gli anziani (dalle case di riposo alle comunità alloggio, che in genere ospitano persone ancora almeno parzialmente autosufficienti).

Su 4.972 ispezioni sono state identificate 1.473 strutture non conformi (150 hanno chiuso i battenti) e sono state segnalate all’autorità giudiziaria 740 persone. Tra i reati contestati, si registrano 13 denunce per omicidio colposo e 32 per lesioni, ma anche per abbandono di incapace (129 denunce), sequestro di persona (16) e maltrattamenti (51) oltre a esercizio abusivo di professione sanitaria (236 denunce) e somministrazione di farmaci guasti (53).

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