giovedì 28 giugno 2012

L'ennesimo lager per anziani in provincia di Latina

Si chiama "Oasi futura" ma per ora è un lager per anziani. A scoprirlo, ieri, i Carabinieri del Comando Provinciale di Latina, con l'ausilio dei militari della Compagnia di Gaeta e del personale del Nas di Latina. Sei le ordinanze di custodia cautelare emesse nei confronti di altrettanti indagati, ritenuti responsabili di diversi episodi di maltrattamenti nei confronti degli anziani ospiti della casa di riposo privata "Oasi Futura" ad Itri, nel sud pontino.
Altre due persone, sono state denunciate a piede libero. Gli arresti, sono stati eseguiti tra le città di Itri, Gaeta e Formia. I provvedimenti, arrivano a conclusione di un'indagine avviata lo scorso mese di febbraio, partita dopo la denuncia di alcuni familiari degli anziani ospiti della struttura che riferivano di ripetuti e gravi maltrattamenti, a danno soprattutto delle donne anziane non autosufficienti. Tutti gli arrestati, i dipendenti e le inservienti - tutti stranieri - e l'amministratore di "Oasi Futura", un italiano di 37 anni, ora, si trovano agli arresti domiciliari.
“Occorre aprire le case di riposo ai controlli 24 ore su 24 per consentire che siano verificate le condizioni in cui vengono assistiti e trattati gli ospiti. Solo così sarà possibile smascherare una ad una tutte quelle strutture dove gli anziani vengono maltrattati e abusati”.
 Così il Segretario generale dello Spi-Cgil Carla Cantone commenta il blitz dei carabinieri che ha portato alla scoperta questa mattina di una casa di riposo lager a Itri, in provincia di Latina.
“Quanto successo a Itri – ha continuato Cantone - è una vergogna perché ci si è approfittati della condizione di fragilità e di non autosufficienza di anziani inermi ed indifesi ma purtroppo non si tratta di un caso isolato. 
“A tutti i sindaci – ha concluso il Segretario generale Spi-Cgil - chiediamo di predisporre un piano straordinario di controllo nelle residenze presenti nel loro territorio. Qualora non dovessero metterlo in pratica si dovranno assumere la responsabilità di non aver fatto tutto il possibile per favorire il pieno rispetto della dignità delle persone anziane”.

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