giovedì 12 luglio 2012

Toscana: i condomini protetti, un esempio di civiltà

Circa un mese fa lo Spi Cgil ha presentato in Toscana la campagna "Aprite quelle porte". L'obbiettivo è rendere trasparenti case di riposo e Rsa (Residenze sanitarie assistite), aperte 24 ore su 24, accessibili sempre dai parenti e conoscenti. Non solo. Nel corso del convegno sono emersi esempi di strutture che sono tutto fuorché luoghi chiusi e che rappresentano un modello per cominciare a costruire percorsi alternativi, meno costosi e che offrano una migliore qualità di vita agli anziani non autosufficienti, in una società che invecchia: nei prossimi 10 anni il numero degli ultra 65enni in Toscana passerà dagli attuali 867.000 a circa 962.000 e ad ad oggi le famiglie composte da 1 o 2 componenti è il 58,9 % dei nuclei familiari.
Oltre cento persone hanno affollato la sala dell'Hotel Minerva per ascoltare gli interventi di Celina Cesari, Segretaria Nazionale Spi-Cgil; Daniela Cappelli, Segretaria Generale Spi Cgil Toscana; Giovanna Del Giudice, portavoce nazionale Forum salute mentale; Giorgio Cartocci, Segretario Generale Cgil Arezzo; Denise Amerini Segretaria Funzione Pubblica Cgil Toscana; Italo Galastri, Segretario Spi Arezzo.

Le Rsa rappresentano una soluzione ancora necessaria per molti anziani non autosufficienti, ma esistono tante situazioni intermedie di persone, ad esempio, con malattie croniche da monitorare ma pienamente coscienti di se stesse e in grado di occupare il proprio posto nella società.

In Toscana le strutture residenziali per anziani sono 395 di cui 306 Residenze sanitarie assistite per un totale di 13.769 posti letto di cui 11.696 per persone non autosufficienti.
Un'alternativa alle Rsa esiste ed è rappresentata dai “condomini protetti” dove è garantita l'assistenza e la libertà di azione dell'anziano: in un condominio protetto, gli anziani possono farsi da mangiare da soli, decidere del proprio tempo; sostarci per un periodo soltanto, portare con loro oggetti ai quali sono affezionati, ricevere familiari ed amici quando vogliono.

Le soluzioni alternative non implicano tagli al personale: il personale già adesso impiegato nelle RSA dovrebbe essere incrementato ed essere riqualificato perhé queste strutture funzionino.
Gli esempi ci sono. Come testimonia il Centro Sociale di Lastra a Signa nella provincia di Firenze. Un “condominio protetto” che funziona e il cui costo annuo per ospite è di 5.000 euro. Se si considera che il costo complessivo mensile della permanenza in RSA è di circa 3.000 euro al mese è facile capire quanto può essere il risparmio per la collettività e visto ciò che offre il “condominio protetto” come queste soluzioni siano più vicine alle esigenze e ai bisogni degli anziani. 


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